Relazione Messico dicembre 2025

17 Dic , 2025 - Messico,Missioni

Innanzi tutto vogliamo condividere con voi la gioia per la nascita il 20 novembre di Luis Angel, il più giovane membro della Fraternità in Messico. In effetti “Angelito” (come lo chiamano qui) è l’ultimo nato di Mariela e Othon, che è una delle famiglie consacrate e che per 14 anni, dopo la nascita della loro primogenita, non avevano potuto avere altri figli. Il fatto curioso è che Mariela è rimasta incinta proprio l’anno in cui avevano il compito di pregare per le famiglie davanti l’immagine di Gesú Bambino, statua che “cambia” famiglia ogni anno per Natale. La cosa ancora piú sorprendente é che due anni prima era successo lo stesso con Erika e Luis che secondo i medici non potevano avere figli! Sta così crescendo la convinzione che la devozione a Gesú Bambino, tra le varie grazie, dona la capacità di dare vita.

Un altro momento di gioia l’abbiamo vissuto domenica 14 dicembre con la “Posada” in Fraternità. La “Posada” è una tradizione messicana: si tratta di riunirsi per pregare il S. Rosario e al termine di questo si realizza una piccola processione con l’immagine “de los Peregrinos” (cioè di Maria incinta, che cavalca un asino e San Giuseppe che lo conduce) pregando le litanie; si conclude la preghiera dividendosi in due gruppi: uno fuori della casa o Chiesa, l’altro dentro. Il gruppo che si trova fuori fa la parte di Maria e Giuseppe quando chiedono alloggio a Betlemme, l’altro fa la parte dei proprietari delle locande; tra i due gruppi si realizza un dialogo cantato che finisce con la Sacra Famiglia che viene accolta in casa. L’incontro si conclude con un momento fraterno. In Fraternità abbiamo aggiunto alla “Posada” tradizionale anche un momento di formazione e abbiamo invitato le varie famiglie che sono venute a dare una breve testimonianza di come hanno vissuto quest’anno e di realizzare un canto o un racconto come regalo da offrire. É stato un bel momento di comunione a cui hanno partecipato varie famiglie che non erano mai venute agli incontri mensili e che, nonostante questo, sono entrate subito nel clima fraterno.
Chiaramente abbiamo vissuto anche momenti di tristezza, come quando abbiamo saputo che a uno degli sposi delle famiglie consacrate hanno diagnosticato un tumore; o quando due sorelle orfane vicine di casa (che sono nate con una infermità agli occhi che limita notevolmente la loro vista) ci hanno confidato che non possono pagare l’operazione agli occhi che una delle due deve affrontare per non perdere totalmente la vista…e delle due lei è l’unica che può lavorare
Per loro e per tante famiglie che soffrono chiediamo la vostra preghiera.


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