Notizie dalla missione di Quixadá-Brasile

15 Nov , 2018 - Brasile,Missioni

Quixadá, mercoledì 14 novembre 2018

 

Carissimi amici del gruppo, siamo le sorelle della missione del Brasile.

Noi stiamo bene, anche se il caldo si fa sentire sempre più forte, ma questo non ci impedisce di continuare il nostro servizio con i bambini della scuola e le famiglie della favela che continuano a bussare alla nostra porta per chiedere aiuto per le medicine, latte, generi alimentari, o per accompagnarli in ospedale. Ultimamente chiedono anche di accompagnarli per confessarsi e parlare con qualche sacerdote: per questo ringraziamo il Signore. I bambini vengono volentieri e alcuni fanno fatica a tornare a casa quando chiudiamo le porte della scuola. Ci dicono “A casa mia stanno tutti bevendo!” Altri a casa non hanno niente da fare, nessuno che si occupi di loro, non hanno da mangiare: nelle loro case non trovano quello che trovano qui, l’attenzione, l’affetto, le cure; qui si sentono voluti bene, accolti e sono molto migliorati anche nel comportamento!

Anche il Parroco si è meravigliato del loro buon comportamento in Chiesa e ha fatto a loro i complimenti, e per incoraggiarli, dopo la Messa, ha portato delle torte e bibite per fare festa e far loro sentire che li vuole bene.

Qui a scuola sono sempre impegnati, oltre che con le attività scolastiche, con l´arte, teatro, danza e coro: si stanno preparando per cantare in Chiesa. A loro piace molto e ci chiedono spesso: “Quando ci sono le prove?”. Alcuni hanno preso coraggio e leggono le Letture, altri sono diventati chierichetti.

Una volta alla settimana vengono alcuni studenti dell’Università Cattolica per fare delle attività con i nostri bambini. Questa volta invece sono venuti a prenderli e li hanno portati all’Università per fargliela conoscere; loro sono stati così contenti e si sono sentiti importanti! Anche le loro mamme, vedendo il cambiamento dei bambini, si stanno avvicinando: per questo ringraziamo il Signore!

Visitando queste famiglie vediamo tanta povertà e sofferenza e, vedendo che le ascoltiamo e diamo del nostro tempo, si aprono, ci raccontano le loro difficoltà e   preoccupazioni, quasi non ci lasciano tornare a casa!

Bene, per ora è tutto, un caro saluto a Don Roberto, a tutti voi e alle vostre famiglie.

Grazie per tutto quello che fate per la missione, in Gesù, Sorelle dal Brasile.