MEDITAZIONE SUI VANGELI

23 Apr , 2026 - Bibbia,Catechesi

Lc. 11,47-54

Gesù dice: “guai a voi che costruite i sepolcri dei profeti e i vostri padri li hanno uccisi…”. In questo brano Gesù si rivolge ai farisei e ai dottori della legge accusandoli di costruire sepolcri per i profeti che i loro padri hanno ucciso; Gesù qui denuncia un’ipocrisia che continua nei secoli: si onorano i profeti ma si rifiuta la loro parola.

I farisei costruiscono monumenti per coloro che se fossero vivi non ascolterebbero; si celebra il passato ma si rifiuta la profezia viva, la voce del Vangelo che ancora oggi è verità.

Questo rimprovero tocca anche noi; oggi rischiamo di onorare il passato senza accogliere le voci profetiche del presente, sono quello persone semplici che Dio sceglie anche oggi dove il Signore, attraverso di esse, ci invita ad esaminare il nostro cuore. Stiamo vivendo una fede autentica o solo fermandoci a rituali che sono vuoti e abitudinari? Qui risuona l’ammonimento del Profeta Isaia: “questo popolo mi onora con le lebbra ma il vostro cuore è altrove”. Gesù ci mette in guardia dal lievito dei farisei, cioè dall’ipocrisia.

Il lievito agisce in modo invisibile ma trasforma tutto l’impasto: così la falsità spirituale; piccola è l’apparenza, ma capace di corrompere il nostro cuore! Gesù ci informa, con questo Vangelo, che ogni parola, ogni segreto un giorno sarà manifestato: questa parola non è solo un avvertimento ma è luce che purifica. Spesso anche noi viviamo la tentazione di rimanere legati alla tradizione senza lasciarci rinnovare dallo Spirito Santo che mai come oggi sta soffiando nella Chiesa.

Gesù ci richiama a vivere il disegno Divino e di verità che è il S. Evangelo che non può essere soffocato dal fruscio di voci mondane che tentano di allontanarci dalla salvezza. Ci richiama, Gesù, a fare attenzione alle logiche umane che stanno soffocando la vita dello Spirito: il rifiuto dei Profeti è il rifiuto di Dio e della Sua chiamata ad una vita trasformata. Anche oggi ci sono molti scribi che pur conoscendo i comandamenti diventano un ostacolo per chi vuole avvicinarsi a Dio; non solo non entrano nel Regno di Dio ma impediscono anche agli altri di entrarvi: questo è un richiamo forte anche per noi. Qui vediamo che la verità di Gesù suscita ostilità; Gesù sapeva che la verità spesso è scomoda e richiede un prezzo, però è tanto il bene che ci aspetta che vale la pena di vivere con intensità il Anche noi se vogliamo accettare di seguire il Vangelo dobbiamo accettare le incomprensioni e testimoniare autenticamente sapendo che la nostra missione è vivere nella luce e portare la luce a chi il Signore ci mette accanto. Una domanda: quante volte anche tu vivi la fede come una tradizione e non come una realtà viva, una persona che ti parla e vuole il tuo bene? Quante volte viviamo le cose di Dio come un’abitudine o dei riti da ripetere ma dentro al nostro vivere non c’è vita perché abbiamo eliminato la presenza di Dio sostituendola come se fosse una magia? Facciamo un buon esame di coscienza e prendiamo sul serio l’invito di Gesù.poco tempo che ci è stato donato.


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